May 15
1x8+7+1*9-9+8 = ….......23
Save tonight
And fight the break of dawn
Come tomorrow
Tomorrow I'll be gone
La salviamo la sera della data
celata nel titolo? ….direi proprio di si…quello che è successo quella sera è
davvero importante. Il bello è che come al solito nn è partito niente da me.
Quella sera, infatti, è nato il sentimento che sto per narrare non come
conseguenza di una mia azione ma dell’azione di una persona che ora è nelle
nostre vite in maniera superficiale. Però senza quella persona non ci saremmo
mai conosciute.
È da qualche giorno che ho in mente
di scrivere questo post che è una specie di lettera aperta ad una delle persone
+ importanti del mio quarto di secolo. E trovo un po’ difficile digitare queste
parole forse perché sono dei pensieri alquanto intimi ed io, sappiamo, delle
volte sono una milanese per quanto riguarda l’espressione dei miei sentimenti.
È da un po’ che penso alla stranezza del
nostro legame magari difficile da comprendere per chi guarda il tutto
dall’esterno. Non è un’amicizia alimentata dalla quotidianità a causa dei
chilometri che ci dividono ma questa cosa non la scalfisce neanche un po’.
Forse è proprio per questo che dura da così tanto e che sopravvive ai momenti
in cui non riusciamo a sentirci. Anche questi momenti di silenzio non
corrispondono certo con la dimenticanza. Purtroppo, stiamo crescendo e le
nostre vite seguono dei nuovi ritmi e sono occupate da nuovi impegni e ci sono
dei momenti in cui diventa difficile trovare del tempo per sentirci….diventa
tutto più difficile anche se qualcuno ignora la presenza di messenger.
Vabbè…comunque…siamo abituate a sopportare la lontananza anche se spesso mi
piacerebbe che fosse qui con me a condividere dei momenti della mia vita…oggi
come ieri..invece dobbiamo accontentarci di dettagliatissime lettere scritte a
mano, degli sms che offrono così poco spazio x i nostri resoconti, delle
telefonate e delle chiacchierate via messenger (quelle pokissime
chiacchierate). È anche bello poi ritrovarsi e rileggere questi nostri
resoconti e ridere per le cavolate scritte…mamma mia che risate…che adolescente
cretina che ero…mmm…oppure forse non è cambiato molto….nel senso che ragiono
ancora come una dodicenne.
Ultimamente mi ritrovo spesso a
pensare alle cose combinate insieme. A maggio si iniziava a parlare di vacanze
ed a valutare la possibilità di vedersi o no. Quasi sempre la risposta a questi
dubbi è stata positiva. Se non ricordo male abbiamo saltato solo due anni…
mmm…la mia memoria inizia a nn essere + così affidabile.. Però ricordo alcune
immagini ed alcuni momenti che rimangono vivi nella mia mente…..anche se
rischio di diventare pallosa, ho voglia di descriverle…ai più potranno sembrare
frasi senza senso..ma me ne frego… l’importante è che abbiano senso per me.
-le chiacchierate su degli scogli
(che ora sono stati insabbiati), lontano da tutto e da tutti;
-chiedersi il nome di uno strano
cocktail per un’intera estate per poi scoprire che si trattava del ginlemon o
lemongin;
-le passeggiate fino a San Pietro a
piedi o con le grazielle;
-le grazielle parcheggiate in
stradine deserte e lasciate incustodite perché tanto chi vuoi che se le freghi;
- giocare al gioco delle
associazioni mentali su una spiaggia, al chiaror di luna e di fari, con una
beck’s(o cmq una birra dalla bottiglia verde) e con altri matti che ci
assecondano;
-le varie e varie figure di merda,
tra le quali ricordo chiaramente una frase detta da QUALCUNO mentre era
UBRIACA…”ehi tu, non ti vorrai mica c******e la mia amica”…meno male che
la persona a cui questa frase è stata detta non ha capito il significato della
parolina in questione;
-rivedersi dopo 2 anni con la
consapevolezza che quell’incontro sarebbe potuto nn esserci poiché, mentre una
era in viaggio, l’altra stava uscendo, fortunatamente illesa, da una macchina
distrutta e capovolta in mezzo ad un vigneto;
-sventare grazie ai tuoi riflessi
prontissimi un camion bastardo che non aveva visto lo stop e stava venendo
sopra la pandina;
-rendersi conto solo dopo qualke
secondo di quello che avevamo scampato;
-le traduzioni simultanee
dialetto-italiano ed erano tante le volte che non riuscivo a tradurre -.-;
-gli sms alle 4 di notte e l’idea di
partire per staccare un po’ dalla vita romana……ed andare a combinare danni in
terra milanese;
-la sera al Gasoline, in cui la razionalità
mi ha abbandonato e, per l’unica volta nella mia vita (fino a questo momento),
ho agito d’istinto;
-il mio volo nella tua
stanza…ahahahahhaa…caduta a terra come un salame….ahahahhaha;
- “ma scusate la casa del
coniglio non è da quella parte?” ed io, che mi perdo anche per arrivare nel
mio paese, ritrovo la strada per tornare a casa tua...strada che avevo visto
una sola volta in vita mia;
-il concerto del primomaggio con lo
scavalcamento della transenna per stare sotto il palco a sentire de gregori;
-“ma questi sono gli afterhours”,
“ma no… il concerto è domani…sarà un cd”, ”nono..sono loro” e
parte la corsa forsennata, attraverso il parchetto, per raggiungere san
giovanni e vedere le prove;
-un mojito che quasi mi va di
traverso (e faceva anche schifo!) mentre mi annunci delle grosse novità…ed io
che già pensavo ai fiori di arancio;
-le stesse novità che mi vengono
annunciate mentre stiamo andando ad un concertone coi finley, povia e di
cataldo…ehm…scegliere una migliore colonna sonora ci sembrava male, vero?
-girovagare per lecce e scoprire
quella meravigliosa cosa che è la puccia (è assurdo averla conosciuta solo dopo
un anno dal mio trasferimento nella barocca città);
-vedere la presentazione della
squadra e sentire “Eh no…chi non salta giallorosso è non lo canto!!!”;
-farsi prestare il binocolo da un
tifoso giallorosso per vedere meglio i giocatori che fanno
riscaldamento..ehm…carino almeyda;
-riuscire a vedere la lazio
all’olimpico nella maxisfida con la juventus;
-fermarsi, nel post-partita, a vedere
un gruppo di bambini che gioca a baseball con la spiegazione delle regole in
contemporanea…credo che sia inutile dire che non c’ho capito na mazza;
- il sogno romano condiviso nei
nostri racconti estivi ma che, per ora (e per sempre mi sa), appartiene solo
alla vita di una delle due;
- condividere a distanza le pene del
diploma e la liberazione di quell’sms mandato a orale finito;
- i concerti ska alle feste delle
birre perché noi facciamo parte della massa di ubriaconi alcolizzati
(ahahhaha…ancora rido x ste parole);
- ballare la taranta in piazza ed a
piedi nudi;
- “Ricordiamoci la via dove
abbiamo parcheggiato”;
- i nostri saluti frettolosi e
freddissimi nelle varie stazioni…non siamo mai riuscite a salutarci bene;
- “almeno poi ti cerco per
inserirti a lavorare dalle mie parti!!!” …mmm…e dovrei venire nella grigia
città?...ma sei matta?..mica abbandono Roma...;
- “Promettimi che appena è tutto
pronto vieni!!!!!... rimaniamo lì a dormire solo io e te!!!!” …ed il mio stupore misto con emozione quando ho letto queste frasi..
- la mia faccia stupita, con un
sorriso a 3.000 denti, quando ho letto l’sms che mi informava data della
discussione di laurea;
- la delusione per non esserci
stata… me cretina…